Nel settore della progettazione meccanica, la competenza e l’innovazione sono i veri motori del progresso. Tuttavia, ancora oggi, le donne rappresentano una minoranza in questo ambito, nonostante abbiano dimostrato capacità eccellenti in ingegneria, progettazione e sviluppo tecnologico. Secondo un rapporto dell’UNESCO del 2024, intitolato “Changing the equation: Securing STEM futures for women“, si evidenzia come le donne occupano solo il 22% dei posti di lavoro nel settore STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) nei paesi del G20 e questa percentuale sottolinea una significativa sotto-rappresentazione femminile in ambiti cruciali per l’innovazione e lo sviluppo tecnologico.
Troppo spesso svantaggiate in vari ambiti lavorativi, oggi le donne possono fare leva sulla crescente attenzione posta sulla cosiddetta Parità di Genere, ossia l’inclusione e la valorizzazione di tutte le differenze che vi possono essere tra i due sessi nei diversi contesti professionali. Sapersi relazionare con i dipendenti in modo equanime, senza pregiudizio alcuno, è doveroso da parte di tutte le aziende e deve essere sintomatico di quella svolta epocale che da troppo tempo si attende. Un ambiente che sostiene l’espressione di tutti i talenti è di per sé già avvantaggiato poiché, volendo carpire il meglio da ogni risorsa lavorativa, riesce ad imporsi nel mercato con un impatto maggiore ed è capace di attrarre nuove persone talentuose.
In CSPM Engineering non abbiamo mai avuto barriere ideologiche che non ci permettessero di accogliere ogni potenziale professionista donna che abbia sottoposto la sua candidatura. Dare importanza alle diversità genera benessere aziendale, politiche lavorative sane, una giusta competitività ed una attenzione ai bisogni individuali decisamente più acuta.
Secondo il Gender Equality Index 2024 dell’Istituto Europeo per l’Uguaglianza di Genere (EIGE), l’Italia ha ottenuto un punteggio di 69,2 su 100, posizionandosi al 14º posto tra i paesi dell’Unione Europea.
Le donne vanno sostenute nelle loro crescite professionali, comprendendo come sia plausibile per loro avere dei tempi di arresto per esigenze famigliari, non demonizzando quindi eventi importanti come la maternità bensì includendola come una legittima parentesi nel proprio iter lavorativo. L’attenzione rivolta alla flessibilità lavorativa è un punto di forza ulteriore verso le nostre quote rosa che possono così sentirsi più autonome nella gestione dei loro ritmi personali.
Il fattore critico per il successo di questa politica aziendale è una coerenza nei comportamenti alla quale vogliamo sempre far riferimento grazie ad un Management compatto ed allineato; per essere sostenibili come azienda dobbiamo agire sull’inclusione, assumendo così una maggiore reattività ai cambiamenti grazie alla presenza di più sfaccettature umane all’interno dell’azienda, capaci di dare il loro contributo in modo differente ma non per questo meno incisivo.
La Banca d’Italia ha evidenziato in diverse occasioni l’importanza di aumentare il tasso di occupazione femminile per stimolare la crescita economica del Paese. Attualmente, il tasso di occupazione femminile in Italia è del 51,1%, inferiore di 18 punti percentuali rispetto a quello maschile. Questo divario è tra i più elevati nell’Unione Europea.
Serve tanta determinazione perché gli sforzi per una gender equality non siano vani: servono modelli di donne che sappiano osare ma anche di uomini che si mettano in gioco nella cura parentale, passando così dal 19,25% dei padri italiani ha usufruito del congedo di paternità nel 2013, al 64,02% nel 2022, per arrivare il prima possibile ad avere la totalità degli uomini che ne usufruiscano, lanciando un messaggio sociale inequivocabile.
Perché è importante la parità di genere nel nostro settore?
L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) ha più volte sottolineato che una maggiore inclusione delle donne nei settori tecnici porta a un aumento della produttività e dell’innovazione. Un rapporto di McKinsey & Company (2020) evidenzia come le aziende con maggiore diversità di genere abbiano il 25% in più di probabilità di ottenere performance finanziarie superiori alla media del loro settore.
L’inclusione di talenti femminili nella progettazione meccanica e ingegneristica non è solo una questione di equità sociale, ma una strategia di crescita aziendale. Diverse ricerche dimostrano che team misti portano a:
– Maggiore creatività e problem-solving – La diversità di pensiero permette di affrontare le sfide da più angolazioni: i gruppi con una composizione più eterogenea tendono a trovare soluzioni più innovative.
– Migliore ambiente di lavoro – La diversità di genere migliora il clima aziendale, riducendo il turnover del personale: le aziende con più donne nei ruoli tecnici hanno livelli più elevati di engagement e retention.
– Accesso a un bacino più ampio di talenti – Il settore della progettazione meccanica ha una crescente domanda di ingegneri qualificati. Limitare le opportunità solo a una parte della popolazione significa perdere potenziali talenti capaci di fare la differenza.
Le barriere da superare
Nonostante questi vantaggi, esistono ancora diverse barriere all’ingresso per le donne nell’ingegneria meccanica:
– Stereotipi di genere – L’idea che l’ingegneria sia un “lavoro da uomini” è ancora radicata in molte culture. Purtroppo meno del 15% delle ragazze sceglie corsi di ingegneria meccanica o elettronica.
– Mancanza di role model – La presenza di donne in posizioni di leadership è ancora limitata. Senza modelli di riferimento, è più difficile per le giovani professioniste immaginarsi in ruoli di responsabilità nel settore.
– Difficoltà di carriera e gender pay gap – Uno studio del World Economic Forum (2023) ha rilevato che le donne nel settore ingegneristico guadagnano in media il 15% in meno rispetto ai colleghi uomini, anche a parità di ruolo ed esperienza. Questo squilibrio retributivo può scoraggiare molte professioniste dal perseguire una carriera a lungo termine nel settore.
Il nostro impegno per la parità di genere
Alla CSPM Engineering, siamo convinti che la parità di genere non sia solo un dovere sociale, ma anche un’opportunità di crescita per tutta l’organizzazione. Ecco alcune delle nostre iniziative per promuovere un ambiente di lavoro più inclusivo:
–Processi di selezione equi – Adottiamo pratiche di reclutamento che favoriscono la diversità e valutiamo le candidature basandoci esclusivamente sulle competenze e sulle esperienze.
–Flessibilità lavorativa – Crediamo che un buon equilibrio tra vita privata e professionale sia fondamentale per tutti i nostri dipendenti, indipendentemente dal genere. Per questo, offriamo soluzioni di smart working e orari flessibili.
–Leadership inclusiva – Incentiviamo la presenza di donne in ruoli di leadership, valorizzando il talento con percorsi di crescita chiari e meritocratici.
Un futuro di pari opportunità è possibile
Se vogliamo un settore più innovativo, più competitivo e più giusto, dobbiamo abbattere le barriere che limitano la partecipazione delle donne all’ingegneria meccanica. Ognuno di noi può contribuire a questo cambiamento: dalle aziende, che devono creare ambienti di lavoro più inclusivi, ai singoli professionisti, che devono promuovere una cultura aziendale basata sul merito e sul rispetto reciproco.
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