Come reagire alle Grandi Dimissioni

Come reagire alle Grandi Dimissioni: outsourcing strutturato e smart working

Si parla di Grandi Dimissioni (l’equivalente italiano di Great Resignation) almeno dal 2021. Si tratta di una tendenza economica, partita dagli Stati Uniti e poi diventata globale, in cui dipendenti, professionisti e persino top manager si dimettono volontariamente in massa dai loro posti di lavoro.

Il fenomeno, complesso e difficile da inquadrare con precisione, è stato attribuito a diverse cause: dal burnout (rapido esaurimento emotivo e fisico collegato all’attività lavorativa), alla ricerca di un ambiente produttivo che sia attento al benessere, al desiderio di poter gestire le giornate di lavoro difendendo il work-life balance (l’equilibrio lavoro-vita privata).

I numeri delle Grandi Dimissioni

Per rendersi conto della portata e degli effetti a medio-lungo termine delle Grandi Dimissioni, basta guardare i numeri e i dati a disposizione.

I dati dell’Associazione Italiana Direzione Personale (AIDP) raccontano che le dimissioni volontarie fra i giovani in Italia toccano il 60% delle aziende. I settori più interessati sono quello Informatico e Digitale (32%), Produzione (28%) e Marketing e Commerciale (27%).

Uno studio dell’IBM Institute for Business Value (IBV) ha messo in evidenza i motivi principali che portano le persone a scegliere di dimettersi: il desiderio di lavorare in una realtà più flessibile (32%) e la volontà di essere impegnati in incarichi più mirati e soddisfacenti (27%). Quando scelgono un nuovo posto di lavoro, le persone oggi si preoccupano soprattutto dell’equilibrio tra lavoro e vita privata (51%). Una percentuale superiore al 40% ha dichiarato che l’etica e i valori del datore di lavoro sono importanti per motivarli e farli sentire parte di una community.

La soluzione di CSPM Engineering

Cosa può fare un’impresa per non essere travolta da questa tendenza e non rischiare di perdere personale prezioso e altamente qualificato?

Una soluzione intelligente, adottata sempre più spesso da CSPM Engineering con i suoi clienti, è il cosiddetto outsourcing strutturato.

Questa metodologia funziona con le stazioni di lavoro: un team va a trovare il cliente in sede, instaura un rapporto di conoscenza, prende in carico il lavoro da fare, lo riporta internamente (a CSPM Engineering), dopodiché porta avanti il progetto fino alla sua conclusione.

Il vantaggio di questo approccio per i dipendenti è enorme.
Si evita che trascorrano settimane o mesi in impegnative trasferte, che minerebbero il loro equilibrio tra vita privata e professionale. Possono svolgere un lavoro qualificato, vario e stimolante nell’ambiente che preferiscono, senza assorbire lo stress che può crearsi in ufficio e senza rinunciare ai propri hobby o rimandare impegni familiari. Possono vivere nella città o nel paese che preferiscono, quello che si avvicina di più al loro ideale. Questo si traduce in un maggior senso di appartenenza ad una realtà aziendale.

Ovviamente si tratta di un processo possibile e sostenibile solo grazie ad un metodo strutturato e a processi aziendali che consentono di lavorare con un’altissima efficienza e a collaboratori motivati e coinvolti.

Ecco perché Andrea Pesando, CEO di CSPM Engineering, ha reso, fin dal principio, lo smart working una parte importante della filosofia e della cultura aziendale della sua organizzazione:

Abbiamo capito che le persone, sempre più spesso, fanno scelte professionali cercando una qualità della vita più alta possibile e un nuovo assetto personale. Chi viene da noi e propone una collaborazione conosce già i nostri valori e sa già che gli offriremo e garantiremo metodo ed equilibrio. Lo smart working permette il massimo della flessibilità, impostando il lavoro per obiettivi. In un’azienda di tipo tradizionale sarebbero condizioni impensabili.

Perché l’outsourcing funzioni serve un metodo strutturato

Ispirandosi all’ordine dell’universo, CSPM Engineering ha implementato il Metodo O.R.B.I.T.A., un processo basato sul massimo efficientamento delle persone, che permette a tutti i collaboratori di muoversi in piena consapevolezza ed efficacia, anche da remoto.

È un processo infinito e reiterativo che porta al miglioramento continuo e comprende le seguenti fasi.

ORGANISE: Alla base di tutto c’è l’organizzazione. Il Progetto viene analizzato e scomposto nelle sue parti.

RATE: Ogni tassello che compone il Progetto viene valutato, si fanno emergere le criticità e vengono assegnate le priorità.

BREAK UP: Si definiscono tutte le attività che vengono poi suddivise in fasi e assegnate alla persona giusta.

IMPLEMENT: Si creano team differenti a seconda della fase progettuale e a seconda del cliente. Tutti i task vengono implementati.

TEST: Viene verificato l’andamento e le performance.

AGAIN: In base ai risultati il processo ricomincia.

Questo metodo garantisce all’azienda cliente un’assoluta affidabilità, la famosa business continuity a cui tutte le aziende oggi ambiscono.

Il Metodo O.R.B.I.T.A. di CSPM Engineering

Per maggiori dettagli sul Metodo O.R.B.I.T.A. e le metodologie di CSPM Engineering scrivi a: info@cspm-engineering.com